Piccolo, scuro, malnutrito…sorride con tutto ciò che gli è rimasto in bocca.. pochi denti marci e scuri. Attorno a lui detriti, piccole montagne, resti di scavi ottenuti in anni di duro lavoro. Ogni mattina si alza prestissimo e sino a sera non smette mai di scavare, ogni giorno della settimana, ogni settimana dell’anno, ogni anno….. Passa col suo setaccio ogni porzione di fiume, instancabile… ogni volta con la speranza di poter cambiare la propria vita, ogni volta è una volta nuova. È una malattia la sua, una febbre che lo ha colpito ancor prima di giungere qui, una febbre che ha fatto si che lasciasse tutte le comodità moderne per cercare la fortuna in questo luogo lontano da tutti. Dal suo arrivo al fiume non ha più avuto altro pensiero se non quello di cercare; il fiume regala a chi è capace di perseverare e forse oggi è il giorno buono…la somma di tutti quelli passati. Quando lavora la sua attenzione è al massimo, niente riesce a distrarlo, l’occhio è pronto a vedere un qualsiasi scintillio di luce, il corpo è un’ unità funzionante, ad ogni scavo decide quale sia il punto migliore, scartando momentaneamente altri posti meno appetibili. Setaccia tutto il materiale che inutilmente si deposita attorno al fiume… tutto è scarto inutilizzabile e senza valore ma ogni tanto trova piccole pagliuzze, sassolini del colore del sole ed il suo cuore sussulta, le sue mani avide li ripuliscono e, dopo averli osservati solo per un attimo, li ripone con cura in un sacchettino di stoffa che porta sempre attaccato alla cintura dei pantaloni. È sempre così, un sussulto lo attraversa e sente i brividi su tutta la schiena, la fatica scompare e con rinnovato vigore e felicità ricomincia a scavare. Ogni tanto, alla sera quando tutto è buio, con la sigaretta in bocca rivolta al cielo che sta guardando, un dubbio lo attanaglia: cosa succederà quando avrà trovato il tesoro? Quanto cambierà la sua vita? Pensieri simili gli si affollano in testa portandogli sempre una certa malinconia, ma in cuor suo sa che quel giorno non cambierà assolutamente nulla… riempirà un sacco più grande e lo metterà via dimenticandosene e…ricomincerà a cercare! Ci sono altri tesori che aspettano nel fiume, la bellezza della vita è tutta lì. Sorridendo ad un suo pensiero, una volta scoprì di essere diventato un filosofo, di dover scrivere un libro, il cui titolo in copertina avrebbe racchiuso tutta la sua filosofia ” LA MORTE ARRIVA QUANDO HAI SMESSO DI CRECARE”. Queste sono le parole che mi disse quando per caso lo incontrai lì, lontano da tutti, nel suo mondo. Mi diede il libro con la sua bella copertina…lo aprii e dentro…era vuoto!

Michele Guarnaccia