Un luogo

le case

un cortile interno

pochi gradini

un sassoun gesso.

Giorno d’estate

filtro di luce

muri accesi

dentro

tinte pastello.

Un luogo

macchiato fra i faggi

inciso dal segno

mozzo immobile

tuorlo rosso

compattato

dal cerchio.

Un urlo

notte d’estate

luce dal cielo

quattro ombre

passaggi

tempo.

Un luogo

profondo

cera antica

occhi sognanti

memoria accesa

vesti graffianti

perle fra le dita

ruva.

Passaggio di vento

vita

mille anni

come sei bella

stringo le mani

guardi

come sei bella.

Michele Guarnaccia