Attraverso la strada deserta. Davanti a me il lastricato umido della piazza, dove rannicchiato in un’angolo giace, solo e infreddolito, un povero Cristo, sotto un cumulo di cartoni. La notte è nera come la pece e la mia anima è ancora più buia, non si da pace. Lascio cadere una banconota nel capello. “Scusaci tutti fratello mio”… e scappo via. Mi sento come un verme. Buon Natale…

Michele Guarnaccia