
Una goccia, due gocce, tre gocce.
Il vaso è pieno e quasi trabocca.
Lo stomaco è contratto, sento ancora uno spasmo ed ecco,
la misura è colma, ora la distanza aumenta.
Adesso il passo è veloce e l’andatura è sicura, che premio.
Svuotando le tasche della mia giacca ho trovato le ultime cose e…
sotto la fodera ho scoperto delle tasche nuove.
Affondo le mani e come in principio non conosco nulla.
Quanto spazio nuovo ho guadagnato,
finalmente posso nuovamente perdermi!
Mai…mai voltarsi indietro,
questo è stato il mio primo insegnamento.
Senza girarmi svuoto le mani…
Non è eliminando dal mondo certi desideri che si rafforza la volontà….
è lasciandoli semplicemente agli altri!
Michele Guarnaccia